Clicca qui per guardare il VIDEO dell’ accoglienza al villaggio di Yaniseri, la scuola, la cucina all’aperto e la Cuoca

Doni dal villaggio di Yaniseri

Scuola di Abijan

Doni dal villaggio di Abijan

Rientrando, un SALUTO alla comunità di BIBO con il nuovo “FORAGE”

Cosa cantano le suore di Kandì mentre preparano la cena ? … clicca per ascoltarlo

Il viaggio visto dagli occhi di Angelico

6 febbraio – mercoledì Visita ai villaggi di Yaniseri, Bibo e Abijan. La prima tappa la facciamo al villaggio di Yaniseri; ci arriviamo dopo ore delle solite piste impossibili e l’attraversamento di alcuni guadi. Visitiamo la scuola che appare mantenuta molto bene. Solita accoglienza, scambio di saluti e discorsi; i rappresentanti del villaggio avanzano la richiesta di poter avere il terzo modulo al fine di poter richiedere il riconoscimento da parte dello stato (attualmente la scuola dispone di soli due moduli e pertanto non potendo essere riconosciuta dallo stato rimane privata). Segue l’intervento di un rappresentante di un’altro villaggio della zona che esprime il desiderio di avere la scuola anche nel suo villaggio in quanto, per poter raggiungere Yaniseri, gli abitanti devono attraversare il fiume il quale, durante la stagione delle piogge, si ingrossa e risulta praticamente invalicabile, rimanendo pertanto isolati per tutto il periodo; il desiderio è grande perché……”abbiamo visto come è cambiato questo villaggio da quando c’è la scuola”. Danilo sprona e suggerisce di mandare comunque i bambini alla scuola di Yaniseri, almeno nel periodo di secco, quando il guado è praticabile. Da Yaniseri ci spostiamo al villaggio di Bibo dove alcuni anni fa è stato inaugurato un forage. Anche qui Danilo sprona la gente a mandare i bambini alla scuola di Yaniseri; è vero che è un po’ distante, ma se prima di avere il pozzo, facevano diversi chilometri per attingere l’acqua, potrebbero benissimo impegnarsi a farne altrettanti per portare i bambini a scuola. La mattinata si conclude con la visita alla scuola di Abijan costruita negli anni 2016/2017. Anche qui veniamo accolti da due lunghe ali di bimbi festanti e poi tutti nelle aule per la distribuzione delle caramelle, intrattenimenti con varie scenette preparate per noi e gli immancabili saluti e discorsi. Anche loro avrebbero la necessità del terzo modulo della scuola, per poter poi chiedere il riconoscimento da parte dello stato; avrebbero anche la necessità del forage e di un alloggio per la cuoca. Nel villaggio è stata approntata la mensa per i bambini (classica cucina africana all’aperto, in piena attività: pentolone di riso condito con salsa piccante), in quanto le lezioni si tengono al mattino e al pomeriggio e le distanze non permettono ai bambini di rientrare per il pranzo. Al capo villaggio viene fatto presente che anche loro devono darsi da fare (per la verità la scuola non è proprio tenuta bene) senza aspettare che altri provvedano in tutto. Si rientra alle 14,00, pranzo e riposo; pomeriggio ore 16,30 riunione AdU e ore 17,00 riunione con le suore.

La sera, dopo cena, in un clima familiare e gioioso, le suore (sono sempre allegre e sorridenti e scherzano volentieri) ci consegnano dei doni a ricordo della nostra visita (un pacchetto contenente un bellissimo tessuto), che festeggiamo in allegria con danze, strucchi e limoncello.

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